LYN LEON: GLASS LOUNGE
Un crooner al femminile.
Oddio, nulla di nuovo. Il mondo musicale (specie all'epoca del vinile, ma anche il gelido digitale ne annovera) ha prodotto infinite e spesso (B. Holiday in primis) immense cantanti jazz languide, fumose e seducenti. Oltretutto anche il trip-hop o downtempo che dir si voglia, ne ha rinfrescato la figura, con bagni copiosi nell'elettronica dilatata dell'abstract jazz.
Qui ci troviamo a parlare di un disco molto suadente, raffinato, morbido nelle sue cadenze, appena appena speziate da un pizzico di modernità.
Autori due musicisti svizzeri, membri dello "Swiss percussion group", Stephan Diethelm e Matthias Eser, giunti al secondo lavoro come Lyn Leon, che si fanno condurre dalla bella voce di Carolyn Leonhart, "nota" quale corista di Steely Dan e cantante del giro jazzistico newyorkese.
Un cd sofisticato, gradevole e figlio di un'eleganza discreta e non estemporanea, a riprova della sicura esperienza musicale degli autori.
Ogni tanto fa piacere rilassarsi con un prodotto che non ha il sapore del "preconfezionato" che insegue le mode.
Per DiRadio: Luciano Marcolin
Distribuzione: Audioglobe
TRACKLIST
[01] Never
[02] Stronger than that
[03] Would you catch me
[04] 66th street
[05] Childish
[06] Priquer
[07] Marimba lounge
[08] The answer
[09] Everywhere and nowhere
[10] Anytime
[11] Photo
[12] Silver storm
(giovedì 30 settembre)
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