SUSO: SUSO
"Il mio primo vero album, solo 2 anni, 12 brani, 13 persone…" così Susanna Colorni Vitale, in arte Suso, presenta la sua ultima fatica.
La lista dei ringraziamenti di questo disco è veramente accattivante e poliedrica. Mi ha incuriosito alquanto invogliandomi ad un ascolto magari meno svogliato di quanto possa accadermi di solito.
La Crus, Noorda, Sigma Tibet (quindi scena elettronica raffinata e soffusa) compaiono a fianco di personaggi mitici della scena musicale più legata ai movimenti sociali e politici dei mitici settanta, ovverosia Ricky Gianco, Gianfranco Manfredi e Patrizio "Area" Fariselli.
Vai ad ascoltare l'album di Suso, che per inciso ricordavo solo vagamente per una comparsata al Festival "alternativo" di Mantova dell'anno scorso, e ti accorgi che solo i primi dei personaggi in questione possono considerarsi dei punti di riferimento.
Infatti trattasi di musica delicata e moderatamente elettronica, con una voce più vicina al jazz che al rock o al pop.
Gli altri personaggi citati presumo siano stati evocati, di conseguenza, più per attitudine caratteriale od intellettuale; il che comunque deporrebbe a favore dello spessore della signora in questione.
Il disco comunque non è male, piacevole e fluido all'ascolto, si inscrive in quel filone di cui sopra con eleganza e buon gusto.
Per DiRadio: Luciano Marcolin
Etichetta: AKWABA records
Distribuzione: Sony
TRACKLIST
Stato fermo
Camera rosa
I fiori
Il pianista
Una rotonda sul mare
Int'o scuro
Diluvio universale
Alice
Dimentica
Lasciami andare
3/4
Lui sparisce
(martedì 17 maggio)
|