VIRGINIANA MILLER - FUOCHI FATUI D' ARTIFICIO
Ovvero: alla ricerca del sacro Graal del pop perfetto.
In Italia da un po’ di tempo tira quest’aria tipicamente anglosassone. L’esempio più calzante è sicuramente quello dei Baustelle e, per l’appunto, dei Virginiana Miller, giunti, credo, al terzo album. Soprattutto l’esordio aveva fatto impressione alla critica, proprio per questa scelta di canzoni semplici quanto essenziali, lontane dalla retorica romantica di cuore/amore così tipica della nostra tradizione, dal bel canto in su, così come dall’impegno più o meno criptico della altrettanto radicata scuola cantautorale.
Qui crescono, maturano moltissimo e dimostrano di essere parecchio di più di una meteora, ponendo le basi per una carriera che si prospetta luminosa.
Parla uno che non è mai stato folgorato sulla via del pop. Però quando una canzone rasenta la perfezione anche il sottoscritto si fa affascinare e trascinare all’ascolto reiterato. I Beatles in fondo piacciono, “ necessariamente”, a tutti; incantano tutti i cuori. Ecco, Virginiana Miller è una signora (ormai) che ha di queste fantasie: scrivere canzoni che vengano ricordate, che rimangano nell’immaginario generale. E’ un’ambizione di una difficoltà diabolica, si sa. Soprattutto di questi tempi, così disillusi e frenetici nel consumo, anche di canzonette. Sono sulla buona strada, questi ragazzi. Non ci resta che lanciare loro il nostro in bocca al lupo ed invitarvi a conoscerli.
Per Diradio: Luciano Marcolin
TRACKLIST
01 Uri Geller
02 C64
03 Per la libertà
04 Formiche
05 Dispetto
06 L’anno dello scambio culturale Italia-DDR
07 La sete delle anime
08 Re Cocomero
09 Dopo la festa
10 Onda
11 Insonnia
Etichetta: Radiofandango
Distribuzione: Edel
(lunedì 27 novembre)
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